Read Il nostro gioco by Ilaria Pasqua Online

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“Devo portarla via di qui” è l’unico pensiero che Davide ha in mente mentre corre via dal ghetto insieme a sua sorella Flaminia, di cinque anni.È la mattina del 16 ottobre 1943 e i due ragazzini sono rimasti soli in una Roma che non riconoscono più. I tedeschi hanno preso in mano le redini della città, e loro non sanno dove rifugiarsi per sfuggirgli.Davide porta avanti il“Devo portarla via di qui” è l’unico pensiero che Davide ha in mente mentre corre via dal ghetto insieme a sua sorella Flaminia, di cinque anni.È la mattina del 16 ottobre 1943 e i due ragazzini sono rimasti soli in una Roma che non riconoscono più. I tedeschi hanno preso in mano le redini della città, e loro non sanno dove rifugiarsi per sfuggirgli.Davide porta avanti il gioco iniziato dai loro genitori per impedire alla bambina di capire cosa sta succedendo. E così farà anche Enrico, un ragazzino dei quartieri ricchi che li nasconde in casa sua rischiando molto. Nonostante una prima iniziale diffidenza nascerà una bellissima amicizia che li salverà da un destino orribile. Continueranno a giocare tutti insieme, trascinati dai sogni magnifici di Flaminia, fino a quando non finirà la guerra, fino a quando non sfiorirà del tutto l’infanzia....

Title : Il nostro gioco
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ISBN : 9788897770343
Format Type : Paperback
Number of Pages : 125 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Il nostro gioco Reviews

  • Giovanna
    2018-12-20 08:56

    3.5 stelleMi risulta un po' difficile dare un voto a questo libro, non perché sia brutto ma per l'argomento trattato.Credo sia difficile scrivere di un periodo storico così delicato e orribile come la seconda guerra mondiale (o meglio, la guerra in generale) e credo che sia anche più difficile leggerlo.Ilaria ci racconta la vita-non vita di due bambini ebrei romani, Davide di 12 e Flaminia di 5 anni, abbandonati a loro stessi a causa della persecuzione razziale che coinvolge anche i loro genitori.Davide deve salvare l'infanzia della piccola Flami dalla crudezza della guerra e lo fa in un modo che solo i bambini conoscono: giocando.Continuando il gioco iniziato dai genitori, Davide gioca a nascondino con Flaminia portandola in posto bui e malsani, mangiando quelle poche cose trovate qua e là e sperando di non essere trovati dai tedeschi che ormai hanno invaso Roma.Ma una sera, dopo essersi rifugiati in una cantina per diversi giorni, un ragazzino apre la porta e li vede: Enrico ha 12 anni ed è figlio unico in una famiglia della borghesia romana, alleata ai tedeschi per non soccombere.Enrico prende a cuore i due bambini e decide di rischiare la propria vita (e il buon nome della sua famiglia) trovandogli un rifugio e pasti sicuri: dentro casa sua.Dalla paura di essere presi (e probabilmente deportati) dai tedeschi, ora i bambini hanno paura di essere trovati dai genitori di Enrico. Ma nonostante la differenza apparente che li separa, i tre bambini si ritrovano presto amici per la pelle, uniti da quell'unico sentimento che non vede colore della pelle o il credo: l'amore fraterno.Una storia commovente che mostra, con la finzione, che dai più piccoli e genuini gesti, si può davvero cambiare le sorti di chi è più in difficoltà di noi. E ce lo insegna proprio chi, nella vita, è il più indifeso: i bambini.Una cosa che mi ha lasciata un po' "neutrale" è stato il registro linguistico usato: la storia è raccontata dal punto di vista di Davide però, leggendo, non sembra di leggere il pensiero di un dodicenne ma di una persona più matura. Non mi sento di criticare Ilaria per questo; un po' sarà stato voluto, un po' no ma credo che sia un linguaggio plausibile, considerato che i bambini a contatto con situazioni simili siano costretti a maturare più velocemente...Tirando le somme: una lettura piacevole nonostante il tema trattato che, a dire il vero, non mostra il lato più crudele ma rimane a fare da contorno alla vicenda

  • Isabella Cavallari
    2019-01-06 06:59

    Recensione completa: My Book BlogCon questo romanzo Ilaria Pasqua riesce a coinvolgere il lettore in una storia drammatica che, però, ha un finale inaspettato e particolare: dai contenuti molto pesanti e tanto forti, l'autrice è capace di metterli in una chiave quasi fiabesca, lasciando così che la crudeltà degli eventi sia in qualche modo alleggerita, senza scadere nel banale, tanto da affascinare il lettore che si trova costretto a divorare le pagine per scoprire quello che succederà. La bellezza della vita si mostra così in perfetta opposizione con la violenza degli eventi riportati e, visti con gl'occhi dei bambini, è bellissimo poter scoprire che anche in situazioni tanto tragiche sia possibile invece apprezzare il grande valore dell'amicizia, della responsabilità del fratello maggiore sulla sorella, della volontà di sognare, di dipingere così qualcosa come lo si desidera fortemente, porsi quegli obiettivi tanto meravigliosi se raggiunti, comprendere come la diversità si annulli poiché si è bambini allo stesso modo, con lo stesso entusiasmo di vivere e la stessa voglia di giocare. Ci sono situazioni dove i bambini sono costretti a crescere: all'adulto dovrebbe invece premere ch'Egli possa essere libero di giocare, sognare, fantasticare, godendosi l'innocente giovinezza con il massimo dell'impegno poiché poi, una volta grandi, è pressoché impossibile tornare indietro.. e vivere di rimpianti è qualcosa che non si augura a nessuno.Un libro emozionante e coinvolgente, da far leggere ai ragazzi durante la scuola, a supportare quel tanto sofferto Diario di Anna Frank perché capace di lasciare messaggi ulteriori, oltre la sofferenza e la disperazione del periodo storico in cui è narrato. Un racconto decisamente ben riuscito e che, a differenza dei lavori precedenti, sottolinea quanto l'autrice sia cresciuta tanto da trasmettere un caleidoscopio di sensazioni e raffigurazioni che toccano l'animo del lettore.

  • LibroFatato
    2019-01-03 10:18

    Ho amato davvero molto questo libro, un racconto che ha il potere di tenere incollato il lettore pagina dopo pagina, un racconto che ti fa vivere con la paura che potrebbe succedere qualcosa di brutto da un momento all'altro e che tiene con il fiato sospeso fino alla fine.La storia, vista dal punto di vista di Davide, parla di due fratellini Ebrei Davide e Flaminia costretti a fuggire dai tedeschi e di Enrico un ragazzino ricco che farà di tutto pur di proteggerli, anche al costo di rischiare tutto. I nostri tre protagonisti Davide, Flaminia e Enrico sono fantastici, tre bambini della seconda guerra mondiale che devono crescere in fretta ma che nel loro cuore grazie anche alla piccola Flaminia resteranno piccoli per sempre, pronti a sognare e a giocare insieme a lei.Le descrizioni sono molto ben curate che si ha impressione di vivere tutta la storia in prima persona, i personaggi sono ben descritti e molto reali. Ho trovato il finale geniale e soprattutto inaspettato, ovviamente non posso svelare nulla, un cambiamento che grazie a tre bambini si può avverare.Il tutto è reso così bello dalla scrittura di Ilaria Pasqua mai noiosa e super scorrevole, un libro che consiglio davvero a tutti.

  • Giada Andolfo
    2019-01-05 09:08

    2 stelline piene. Mi dispiace, ma la grammatica e la sintassi presenti (forse dovrei dire totalmente assenti) in questo romanzo hanno abbassato totalmente il voto. Un romanzo pieno di potenzialità, che sarebbe anche stato un bel romanzo se non fosse stato per la sintassi e la grammatica totalmente assenti.

  • Silvia
    2018-12-22 05:11

    Davide è un ragazzino di dodici anni che vive a Roma insieme alla sua famiglia e un giorno è costretto a scappare da quella realtà che per lui è troppo stretta, portando con sé la sua sorellina.Davide e Flaminia sono ebrei e sono dei fuggitivi. Lasciato il ghetto in cui vivevano, si nascondono in una cantina in cui vengono scoperti da un bambino, Enrico.Enrico ha la stessa età di Davide e dopo averli scoperti, decide di nasconderli nella sua enorme casa.Nasconderli non solo dai tedeschi, ma anche dai suoi genitori.Durante il giorno i due fratelli rimangono chiusi in una stanza segreta nel salotto e ogni sera la passano insieme ad Enrico. Ma un giorno la nonna del bambino scopre cosa sta succedendo in quella casa e decide di aiutarli anche lei. Tutto però cambierà quando i due verranno scoperti da un'altra persona e le conseguenze che dovranno affrontare non saranno facili.Davide e Flaminia sono due fratelli davvero coraggiosi e forti.In un periodo come la Seconda guerra mondiale non c'era tempo per pensare, ma solo di agire. Spesso Davide è tormentato dai ricordi della sua famiglia e della loro vita prima di quell'inferno, ma cerca di non mostrare la sua tristezza davanti alla sorella.Il titolo è riferito al "gioco" che fanno Davide e Flaminia, un misto di gioco del silenzio e nascondino, a cui si aggiungerà anche Enrico.La storia è bella e intrigante, ma forse descrivere un'intera settimana (periodo di tempo in cui i due fratelli sono stati nascosti nella casa) mi è sembrato un po' troppo. A volte mi chiedevo se ci sarebbe stata una svolta. Quest'ultima c'è e da lì in poi sono stata curiosa di seguire l'avventura di Davide e Flaminia, ma poi le mie aspettative si sono di nuovo esaurite, questa volta definitivamente.Il finale non esiste, l'autrice scrive in breve ciò che è accaduto ai due bambini. Forse un po' poco per un libro del genere.Mi sarei aspettata un "dopo", volevo davvero sapere cosa avrebbero vissuto quei bambini, ma quel dopo non c'è stato.La scrittura è scorrevole e piacevole, l'intera storia è narrata da Davide.Questa lettura non mi ha mai annoiata, nonostante io avrei scritto meno riguardo ai giorni in cui i due si nascondevano, e mi è piaciuto come libro anche se nel finale avrei scritto qualcosa.

  • Ilaria Pasqua
    2019-01-01 12:04