Read I ragazzi del massacro by Giorgio Scerbanenco Online

i-ragazzi-del-massacro

Un'aula scolastica, una lavagna piena di parolacce e disegni osceni e il cadavere di una giovane donna completamente nuda, orrendamente massacrata di botte, i suoi abiti sparsi dappertutto. La vittima è Matilde Crescenzaghi, fragile e delicata signorina della piccola borghesia dell'Alta Italia,"insegnante di varie materie e anche buona educazione" nella scuola serale AndreUn'aula scolastica, una lavagna piena di parolacce e disegni osceni e il cadavere di una giovane donna completamente nuda, orrendamente massacrata di botte, i suoi abiti sparsi dappertutto. La vittima è Matilde Crescenzaghi, fragile e delicata signorina della piccola borghesia dell'Alta Italia,"insegnante di varie materie e anche buona educazione" nella scuola serale Andrea e Maria Fustagni. Un ambiente non molto raccomandabile, visto che spesso gli studenti sono già passati per il riformatorio o vengono da famiglie difficili. A risolvere il caso sarà un personaggio di culto come Duca Lamberti, medico e investigatore, alle prese questa volta con un ambiente insolito, morboso, feroce....

Title : I ragazzi del massacro
Author :
Rating :
ISBN : 9788811669562
Format Type : Paperback
Number of Pages : 230 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

I ragazzi del massacro Reviews

  • Arwen56
    2019-05-17 19:49

    Il mio incontro con Giorgio Scerbanenco risale a tre anni fa, con la lettura di una raccolta di racconti intitolata Uccidere per amore, che vi consiglio. Naturalmente, lo conoscevo già di nome, ma, molto colpevolmente, non avevo letto nulla di suo prima di questo libro. Un giorno in cui mi sono trovata all’aeroporto di Linate per incontrare degli amici, mi sono imbattuta in questo romanzo, che ho subito acquistato. Il libro (1968) ha come protagonista Duca Lamberti, medico/detective al centro di altre tre storie (Venere privata, Traditori di tutti, I milanesi ammazzano al sabato), che sicuramente leggerò, prima o poi, perché questo mi è molto piaciuto. Scerbanenco, come saprete, è considerato uno dei padri del noir italiano. Per chi desidera approfondire, riporto questi due link, tra i tanti disponibili: http://www.italialibri.net/autori/sce... (Breve biografia) http://manogialla.bastulli.com/Scerba... (I romanzi noir) Ma veniamo a I ragazzi del massacro. Innanzi tutto per me, milanese, c’è stato il piacere di trovare un’ambientazione in luoghi così familiari: il Duomo, Piazza Leonardo da Vinci, Corso Buenos Aires, Porta Venezia e persino la strada che conduce qui da me, a Monza, teatro della scena finale del romanzo. E poi quel modo di esprimersi così secco, così conciso, senza menar il can per l’aia, che tanto mi è caro, perché appartiene alla mia terra e mi appare così istintivamente consono ed appropriato. Altrettanto chiari e schietti sono i concetti. Ancora non era nato il politically correct, per cui un delinquente è e resta un delinquente, un omosessuale è un invertito, una meretrice è una puttana. Ma anche la giustizia è giustizia davvero, non mera legge astratta, distante, applicabile a volte sì e a volte no, a seconda delle convenienze. C’è nei personaggi di questo romanzo, in Duca Lamberti e Livia Ussaro soprattutto, una drittura morale di fondo, una solidità di valori, un senso del dovere tutto meneghino ormai quasi andati perduti e di cui, a tutt’oggi, io sento la mancanza. E’ una storia dura questa, che non consente né immedesimazioni, né indulgenze. Il cadavere straziato della povera maestrina 22enne è lì, senza veli e senza abbellimenti, vittima innocente di una violenza che esiste ed è impossibile a negarsi ed a giustificarsi.

  • Sandra
    2019-04-23 01:59

    Un romanzo molto forte ma scevro di qualsiasi volgarità. L'argomento è duro: un gruppo di ragazzi studenti di una scuola serale stupra e massacra la propria maestra. Duca Lamberti, già protagonista di altre storie, si mette in cerca del mandante della violenza di gruppo.Un romanzo attualissimo, scritto con lo stile inconfondibile di Scerbanenco.E' il mio preferito tra i libri finora letti di colui che viene ritenuto il "maestro" del giallo italiano.

  • Dolceluna
    2019-04-20 02:48

    Bello, anzi, bellissimo. Per i miei gusti migliore anche di "Venere privata", spesso definito come uno dei capolavori di Scerbanenco. La vicenda, torbida e cruda, è quella di Matilde Crescenzaghi, docile maestra di una scuola serale milanese, ritrovata cadavere nella sua aula, davanti a una lavagna piena di oscenità e parolacce. Il duro Duca Lamberti interroga i ragazzi della classe, quasi tutti giovani che vengono da famiglie problematiche e difficili, ma tutti sembrano barricati dietro a un muro di silenzio: non tarda così a intuire che dietro all'omicidio della meastra si cela qualun'altro, una persona adulta avente a che fare coi ragazzi e capace di approfittare della loro debolezza per accenderne la rabbia. Ma perchè Matilde è stata uccisa? Una trama lineare, un prosa senza sbavature (seppur con alcuni termini un po' datati quali "invertito", che ritorna spesso e viene usato in senso quasi dispreggiativo, mi chiedo perchè), le nebbiose atmosfere della Milano anni '70 e il ritratto di una società spaventosa e dfficile, quella dei disadattati, dei viziosi, crudele e sempre attuale. Il male e il male di vivere in un noir che è stato scritto ieri, ma appartiene all'oggi e, purtroppo, anche al domani.

  • Eliana Rivero
    2019-05-13 22:35

    Esto es un thriller policial-detectivesco-novela negra. Trata de un asesinato perpetrado por 11 alumnos, irrecuperables, ladrones, viles, de la peor calaña y de como el doctor Lamberti trata de encontrar al verdadero culpable e ideador del asesinato. Y sí que es un buen detective/doctor (porque antes de ser policía, fue doctor). A pesar de que se le escapan algunas cosas, la intuición y la investigación todo lo pueden. También está la vida personal de Lamberti (un poco extraña y curiosa, aunque también normal) y la profesionalidad y ética de este hombre que necesita descubrir quién es el culpable (a como de lugar).Te engancha desde el primer momento. Es que necesitas saber cómo termina todo aquello. El narrador te va llevando paso a paso en la investigación hasta que el lector pueda deducir al culpable. Yo soy bastante mala para deducir asesinos (tipo los de Agatha Christie), pero este sí estaba como claro. La psicología de los personajes es un tanto enfermiza, y hay una contraposición clara entre el bien y el mal: los policías quieren ser los buenos porque los criminales son muy malos. No sé, me pareció a momentos como demasiado moral. Y sí, critica a la sociedad podrida en la que estamos, en lo perversa que puede ser la gente. ¿Los delincuentes nacen así o se convierten? ¿Es cosa de genética? ¿Si tus padres son asesinos tú también puedes ser asesino? ¿Los criminales están todos perdidos? No lo sé. Supongo que si crees en el bien, puedes hacer el bien, aunque también puedes hacer mal, y así. La narración no es nada del otro mundo, es clara, concisa y está lograda en base a que los lectores se dejen llevar por la historia. No sé si Duca Lamberti es un personaje recurrente en las historias del escritor, pero me pareció que la historia del protagonista venía de más lejos. En fin, si les gusta las novelas negras, definitivamente, es para ustedes.

  • Roberta
    2019-05-10 19:32

    Scerbanenco è l'autore a cui mi rivolgo per i miei autunni milanesi e Duca Lamberti è ovviamente il suo personaggio più riuscito.In questo terzo episodio lo troviamo alle prese con dei ragazzi di età variabile tra i 13 ed i 20 anni, alunni obbligati di una scuola serale. Che loro siano gli assassini è indubbio, che ne siano anche gli ideatori è meno verosimile.Duca Lamberti ha già trovato gli assassini: erano lì, nell'aula, insieme all'insegnate massacrata. Il problema è che sono troppi; alla domanda "chi è stato?" l'unica risposta è "non io", ma nessuno vuole essere il primo ad aggiungere dettagli. Dall'interrogatorio dei singoli ragazzi a quello degli altri testimoni Scerbanenco riflette sulla recuperabilità o meno delle persone. Ci sono persone irrimediabilmente cattive? Persone buone che si atteggiano a cattive per necessità? Persone ingenue? Persone così così, con qualche difetto all'epoca importante?Si parla apertamente di omosessualità (forse non troppo male per l'epoca, malamente per la contemporaneità), di pena di morte, di carenze legislative e della validità di una norma quando non ci sono mezzi per farla rispettare e punire chi la disattende. Si parla di famiglie, di droghe; si fanno profili psicologici del mandante prima che show come CSI ci insegnassero la terminologia di settore; ed ovviamente si parla di Milano, sempre presente sullo sfondo.

  • Valetta
    2019-05-09 19:41

    Avrà la mia eterna gratitudinel'anobiano (di cui purtroppo non ricordo il nome) che con la sua entusiasta recensione mi ha fatto scoprire Scerbanenco.Concordo con chi l'ha definito il re del noir, per lo stile, semplice ma elegante ed efficace, l' atmosfera, e i personaggi tratteggiati con poche parole ma vivissimi.In primis naturalmente il mitico Duca Lamberti, medico radiato per aver praticato l'eutanasia, ora collaboratore con la polizia; un uomo tanto deciso e dal temperamento sanguigno sul lavoro quanto delicato e attento nella vita privata. Grazie ad una sua geniale intuizione, che egli persegue caparbiamente rifiutandosi di scegliere la strada più comoda, viene scoperta la verità su un caso che tutti consideravano già chiuso,la cui apparente soluzione sembrava così ovvia da spingere Scrbanenco a dichairarla già nel titolo.Ma le cose non sono come sembrano i questo giallo crudo, ambietato in una Milano perfetta, gelida e nebbiosa. Scerbanenco fa un'icursione nel mondo dei disagiati, degli emarginati,mostrandocene lo squallore e la violenza senza compiacersi con dettagli splatter, ma descrivendola con poche parole che rendono immediatamente l'angoscia e la desolazione di certe situazioni.

  • gnn-cch
    2019-04-30 23:43

    Scerbanenco con Duca Lamberti, il protagonista di questa saga ci ha incantati e stupiti con la lucida ricerca della VERITA' in "i milanesi ammazzano al sabato". Ci ha accompagnato con maestria con "la venere privata" nei sordidi meandri dello sfruttamento del corpo della donna. Purtroppo con questo romanzo traccia crepe profondissime. La becera omofobia, accompagnata da un machismo disincantato, unita alla ferrea dicotomia tra giustizia ed ingiustizia, senza dimenticare la personale descrizione della miseria: lascia di stucco. Queste cadute anche se solo tra le righe non possono non passare inosservate, purtroppo contaminano non solo il romanzo, ma l'intera figura dell'autore. Vero è che le opinioni possono essere molteplici, ma un maestro deve avere la capacità di leggere la realtà e raccontarla in modo che appaia PER SEMPRE fresca, autentica e vera. Nessuna giustificazione è ammissibile: per farla breve un pessimo romanzo. Valido purtroppo come specchio del pensiero bigotto e della morale cattolica che ahimè ancora domina agli albori del terzo millenio nel nostro povero paese.

  • Filippo Bossolino
    2019-05-16 19:49

    Forse il più duro e spietato romanzo di Scerbanenco letto finora. A differenza dei precedenti in questo c'è meno azione; c'è più indagine. Un'indagine rischiosa e difficile. L'enorme merito di "I ragazzi del massacro" è il coinvolgimento. Si fa leggere, e anche nei passaggi più spinosi e intricati la storia è narrata in maniera fluida, credibile. Non c'è spazio per divagazioni inutili. Concreto nel suo essere crudo. Un romanzo di 45 anni fa per niente superato nello stile

  • Sandro Pasquini
    2019-04-19 23:56

    Il primo è quello che mi è piaciuto più di tutti.Questo non è male, ma in alcuni passaggi l'ho trovato un po' meno convincente.Comunque, come il secondo, merita le 4 stelle.E non dimentichiamoci che sono stati scritti negli anni '60 (per l'epoca erano davvero all'avanguardia!).

  • Antonio
    2019-05-21 03:32

    sempre bello leggere Scerbanenco.

  • Hermione
    2019-05-12 01:40

    Adoro la scrittura di Scerbanenco, sobria e precisa ma avvolta di poesia come la nebbia che avvolge la sua Milano. E Duca Lamberti è un personaggio strepitoso, asciutto e senza fronzoli ma pieno di pietà.

  • Lafang84
    2019-05-19 03:54

    Un bel noir poliziesco che non smetti di leggere pur di arrivare alla verità dell'accaduto. Gli argomenti trattati sono talmente forti da lasciare spiazzato il lettore, perso tra sentimenti contrastanti. Lo consiglio per chi vuole avvicinarsi a questo scrittore, anche se non raggiunge i livelli, a parer mio, del centodelitti.

  • Fabio Pontiggia
    2019-05-06 20:31

    Le donne di ScerbanencoTerzo romanzo della saga di Duca Lamberti, ma non terzo centro per Scerbanenco. Meno convincente dei precedenti due, forse per una minore incisività del protagonista, a tratti veramente apatico e in balia degli eventi ( come investigatore, stavolta, sembra più guidato dal caso che dalla bravura ).Stilisticamente è Scerbanenco al 100%, conciso, secco, diretto. Poco o nulla politically correct: ai lettori più sensibili e meno in grado di comprendere che il romanzo è stato scritto in un'altra epoca, in un'altra Italia, con un'altra visione del mondo, la lettura è sconsigliata ( sì, gli omosessuali sono considerati invertiti e anormali; sì, le prostitute sono meretrici - o peggio - non escort; sì, i poveri ragazzi a volte non hanno mai visto un bagno in vita loro, se si esclude la doccia del Beccaria; sì, i delinquenti non sempre sono recuperabili, anche se sono solo dei ragazzi, e capita che gli eroi ne desiderino la morte ).L'autore ci propone un giallo atipico, più simile agli hard-boiled d'Oltreoceano. Tanto atipico da indicare già nel titolo gli esecutori del delitto, ovvero un'accozzaglia di gioventù per bene obbligata a frequentare la scuola serale per espiare le proprie colpe ( e quelle dei genitori ), siano esse una precoce carriera criminale, un orientamento sessuale considerato anormale ( vedi sopra ), una tendenza all'etilismo, al vizio del gioco, allo sfruttamento di anziani protettori ( o anziane protettrici ), alla generica violenza.Come detto, la figura di Duca mi è sembrata meno a fuoco che nei precedenti romanzi, nonostante le opportunità di approfondimento non fossero poche: tragedie familiari, il tormentato rapporto con Livia Ussaro, la contrapposizione tra giustizia e vendetta... Emergono, invece, diverse figure femminili: l'appena ricordata Livia è nota, e rappresenta una delle donne più notevoli della letteratura italiana ( di genere, quanto meno ) - "un trattato di morale e dialettica, più che [...] un essere umano". La vittima, Matilde Crescenzaghi fu Michele e Ada Pirelli, martire sacrificata sull'altare della fiducia nell'essere umano, della sua possibilità di essere recuperato e salvato, sulla difesa fino all'ultimo dei suoi "ragazzi". La mandante e carnefice [ insert spoiler ], priva di un qualsiasi elemento di umanità, tutta sete di vendetta e violenza. Anche le figure secondarie sono notevoli, dalla rigida traduttrice jugoslava ( curioso incontro tra volontà di candore e desiderio carnale ) all'assistente sociale, passando per la sorella di quest'ultima, medico sotto ricatto per le proprie tendenze sessuali ( e ci risiamo, vero? ). Curiosamente convince meno la figura più drammatica - dopo la vittima, naturalmente - ovvero la sorella di Duca: Lorenza subisce un colpo terribile [ insert another spoiler ], ma pare che l'autore se ne dimentichi dopo qualche decina di pagine.

  • Azzurra
    2019-05-18 03:53

    Non ho letto ancora il quarto, ma penso che la terza avventura di Duca Lamberti sia la più intimista. E la più spietata, crudele. Lo scrittore si sbilancia e ci illustra l'animo del suo personaggio, il suo essere implacabile e irraggiungibile. Davanti al massacro della giovane donna, al vissuto di 11 ragazzini ormai troppo adulti, Duca è (stranamente) compassionevole: lo è addirittura quasi con l'artefice del massacro. Il suo privato però non si tocca: forse ci sono rimasta un po' male. Forse speravo che nella noncuranza di Duca fosse nascosto qualcos'altro. Potrei forse trovare risposta nel quarto libro? Duca perde quell'umanità percepita in Venere e Traditori. Ad ogni modo anche questo, come il precedente, è un racconto straordinario. Sono rimasta ipnotizzata dal libro per delle ore, seguendo le vite squallide degli 11 ragazzi, vedendo con gli occhi i luoghi che frequentavano e dove si formavano le loro scombussolate e tristi esistenze. Com'è possibile catapultarsi in un'aula imbrattata dalla violenza, in un misero attico buio di Milano? Scerbanenco riesce a farlo e a travolgere il lettore, quasi fosse spettatore vivente di una triste morte e di troppe, molte, tristi esistenze.

  • Rodolfo Fioribello
    2019-05-11 00:33

    Questa è la terza avventura della serie di Duca Lamberti. Come le altre le ho lette in un lampo perché avvincenti e con uno stile narrativo moderno e asciutto. Consigliatissimo

  • charta
    2019-05-03 03:53

    Di Scerbanenco, ritenuto uno dei padri del noir italiano, sinora ho letto davvero poco, per quantità, e le mie impressioni erano piuttosto vaghe.Questo è il primo romanzo: mi ha rubato un paio d'ore lasciandomi interdetta perché è solo risciacquatura di piatti.Storia insignificante, stile elementare, terminologia obsoleta. Sembra un harmony in nero. Pretese sociologiche tante.Ha, indirettamente e incidentalmente, una significativa valenza di costume e linguistica: ancora negli anni '60 l'Italia era un paese immerso nella bambagia e giusto scrittori di razza sapevano e potevano dire, ergendosi dal piattume di una società mentalmente retrò. Col '68 si sono tutti evoluti e persino i corvi hanno imparato a camuffarsi da pavoni. Per sopravvivere ai lettori tocca sapere di ornitologia.

  • Damiano Battaglia
    2019-05-10 19:30

    InesorabileDuca Lamberti, capitolo terzo.Omicidio del branco, omicidio crudo. Scerbanenco riesce come semrpe a mettere in scena violenza ed efferatezze indescrivibili senza concedersi al voyeurismo e allo splatter. Mai una descrizione sopra le righe, mai dettagli scabrosi sparati in faccia al lettore.Un pudore vecchio stile che è più forte di un giudizio espresso a parole.In "I Ragazzi Del Massacro", per una volta la buia Milano sembra meno colpevole del solito: Sono le persone, inevitabilmente irrecuperabili, inesorabilmente destinate alla vita criminale, malate, tarate, sbagliate, ad aprire e chiudere il dramma.

  • La Stamberga dei Lettori
    2019-05-08 03:45

    Avrà la mia eterna gratitudine l'anobiano (di cui purtroppo non ricordo il nome) che con la sua entusiasta recensione mi ha fatto scoprire Scerbanenco. Concordo con chi l'ha definito il re del noir italiano, per lo stile, semplice ma elegante ed efficace, l'atmosfera, e i personaggi tratteggiati con poche parole ma vivissimi. In primis naturalmente il mitico Duca Lamberti...http://ghettodeilettori.blogspot.com/...

  • Baldurian
    2019-04-28 21:57

    Un episodio un po' in sordina questo I ragazzi del massacro. Nonostante le premesse ci siano tutte (un delitto efferato, la morte della nipotina, il gran numero di possibili colpevoli) il Duca mi è parso tratteggiato stancamente e senza l'usuale rabbia. Intendiamoci, Scerbanenco ha confenzionato comunque un buon giallo... peccato non si sia mantenuto sui soliti (alti) livelli.

  • Bunny
    2019-04-25 03:55

    Bello questo capitolo con Duca, forse il migliore.Intenso, crudo, realistico e terribilmente moderno. Mi ha riconciliato un pochino con la lettura ed è impossibile non affezionarsi ai personaggi, Duca in primis ma anche l'enigmatica Livia. Qui la trama presenta le peggiori cose che gravitano intorno alla delinquenza: minori disadattati, droga, prostituzione e altra melma allucinante. Da leggere.

  • Riccardo Mainetti
    2019-04-25 22:46

    Per un commento completo a questo bellissimo e tragico giallo all'italiana vi rimando al mio articolo scritto tempo fa (non molto) per "Passione Lettura" e pubblicato all'indirizzo: http://www.passionelettura.it/2013/06...

  • Andrea Rossetti
    2019-05-17 22:59

    Indagine avvincente , torbida e parecchio realistica . Sembra di riuscire a immedesimarsi nel protagonista nei suoi spostamenti per Milano. Romanzo molto godibile , forse il più crudo sull'investigatore Duca Lamberti

  • Saretta
    2019-04-26 19:57

    Recensione

  • Jose Moa
    2019-05-05 00:58

    A woman night teacher nude ,tortured and dead in a clasroom and a lot of suspects students

  • Lis
    2019-04-30 02:41

    Bello, bello, bello.Duro, asciutto, ben scritto, maturo. Forse il più bello tra quelli di Scerbanenco che ho letto finora.