Read Principessa Laurentina by Bianca Pitzorno Online

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Non c'è niente che vada bene, nella vita di Barbara. Il secondo matrimonio di sua madre l'ha costretta a trasferirsi a Milano e a lasciare la cittadina dov'è nata e cresciuta, e, come se non bastasse, da ragazzina snella e scattante è diventata un'adolescente goffa e sovrappeso. Lontana dalle sue amiche, piena di rancore verso la madre, Barbara diventa sempre più inquietaNon c'è niente che vada bene, nella vita di Barbara. Il secondo matrimonio di sua madre l'ha costretta a trasferirsi a Milano e a lasciare la cittadina dov'è nata e cresciuta, e, come se non bastasse, da ragazzina snella e scattante è diventata un'adolescente goffa e sovrappeso. Lontana dalle sue amiche, piena di rancore verso la madre, Barbara diventa sempre più inquieta e ribelle, e le cose non migliorano quando le nasce una nuova sorellina, una piccola rivale viziata e coccolata. E poi, d'un tratto, Barbara deve misurarsi con una tragedia più grande di lei, che la costringe ad affrontare la realtà invece di subirla......

Title : Principessa Laurentina
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ISBN : 9788804437031
Format Type : Paperback
Number of Pages : 189 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Principessa Laurentina Reviews

  • Georgiana 1792
    2019-04-16 11:34

    Questo libro è stato pubblicato nel 1990, esattamente un anno dopo Speciale Violante, di cui è il sequel; ritroviamo Barbara un anno più grande, quattordicenne, alle prese con la terza media prima e con la quarta ginnasio poi.Principessa Laurentina parla quasi totalmente del conflitto fra genitori e figli adolescenti. Conflitto che in questo caso si intensifica quando la madre divorziata si risposa e sradica la figlia (Barbara), portandola nella sua nuova casa di Milano. E ancora: la madre aspetta un figlio e la bambina che nascerà sarà una principessa di nome e di fatto.E allora perché insistere nel volere anche Barbara accanto a sé, quando nella nuova scuola per lei è una sofferenza (tanto che i suoi voti ne risentono notevolmente: da più brava della classe, rischia addirittura la bocciatura!)?A Milano Barbara non riesce neanche a farsi delle amicizie, l'unica con cui lega è Liselotte, la bambinaia tedesca della sorellina Laurentina, ma poi scopre che la sua è un'amicizia a pagamento, cercata dalla madre.Bianca Pitzorno è eccezionalmente abile nel farci vedere contemporaneamente i due lati della medaglia allo stesso tempo: la storia è narrata dal punto di vista di Barbara, anche tramite il suo diario, nella seconda parte del romanzo (che è diviso in quattro parti), ma alcune frasi, alcuni atteggiamenti e sensazioni lasciano intuire anche gli stati d'animo di Marcella, una madre profondamente preoccupata per la figlia, consapevole del suo disagio, che cerca di non opprimerla nonostante tutto e cerca l'appoggio di una ragazza più giovane e sensibile di lei (Liselotte) per cercare di aiutare Barbara a superare il malcontento.In Violante Marcella non mi era piaciuta, ma in Laurentina l'ho un po' rivalutata. Ovviamente c'è una grande gelosia per la sorellina appena nata: già è normale fra sorelle nate dagli stessi genitori, figuriamoci cosa accade quando il bambino è figlio di un nuovo compagno, con tutti i suoi parenti che vengono a trovarlo e che ti considerano come un'estranea! E' naturale che Barbara non si senta di appartenere più a niente e a nessuno! Tuttavia la gelosia viene superata in casi di estrema difficoltà: dopotutto Barbara e Laurentina sono sorelle!Inoltre questo libro - oltremodo drammatico - ci ricorda di non separarci mai dalle persone che amiamo lasciando un motivo di discordia in sospeso. Non si sa mai che cosa ci riserva la vita e sopravvivere con il rimorso di non aver chiarito tutto ed essersi riappacificati è dolorosissimo.

  • Daisy Honeywell
    2019-04-14 09:27

    Ho letto questo libro in un volumetto che racchiudeva questo racconto e "Speciale Violante". Devo ammettere che lo stile di Bianca Pitzorno mi piace molto e, per chi cerca dei libri curati, credo che i suoi siano perfetti. Si vede che Bianca ha molte conoscenze storiche che lascia trasparire in ogni libro.Abbiamo già conosciuto le inseparabili Barbara, Vittoria e Valentina in "Violante", e qui tornano alla carica. La narratrice è Barbara, la quale vive una situazione familiare molto pesa. Si trasferisce a Milano, lontana dalle sue amiche del cuore, cambia scuola, sua madre è sposata e è incinta. Barbara è in panico: non le piace Milano e odia la sua nuova vita. Non ha alcun interesse nell'arrivo della sua sorellina, Laurentina, tantomeno dei suoi nuovi compagni di classe. Discute con sua madre e con il patrigno ( che si scoprirà avere origini nobili), e tutto quello che vorrà fare sarà tornare a Dorgo da Valentina e Vittoria.Sua madre non glielo permette e così Barbara è costretta a rimanere a Milano. Non le importa niente della nascita di Laurentina, e crede che le gentilezze del suo patrigno siano soltanto un modo per conquistarla. Barbara vorrebbe trasferirsi dal padre, ma anche i rapporti con lui non sono dei migliori. E poi suo padre le vuole davvero bene? E lasciando la madre lei se ne avrebbe a male? I dubbi di Barbara sono profondi e ben approfonditi. Ho trovato interessante anche il ruolo della tata di Laurentina, un po' particolare e diverso dagli altri.Questo libro è valutato per bambini e, nonostante la leggerezza di alcuni argomenti e l'insicurezza adolescenziale delle protagoniste, credo che abbia delle morali importanti:- innanzitutto la Pitzorno punta sempre all'istruzione e poi all'immagine, e le sue protagoniste non sono mai stupide ragazzine - ci fa capire i valori della vita. Niente è per sempre.Consiglio questo libro a grandi e piccini: non lo valuto molto perché la trama era semplicistica ( nonostante dei punti un po' emozionanti come la fuga con Laurentina), e le protagoniste un po' troppo insicure. Ma tutto sommato dovrebbero esserci più scrittrici come Bianca.

  • Rita
    2019-04-02 11:21

    L'ULTIMA VOLTAPersino da bambina mi resi conto di quanto l'intreccio di questi romanzi fosse tanto semplice da portare alla noia. Se però gli eventi di "Speciale Violante" mi lasciarono completamente indifferente, perché li ritenni poco rilevanti, "Principessa Laurentina" mi sorprese con un colpo di scena finale che giunse come un pugno allo stomaco.Mi ha insegnato a pensarci sempre due volte prima di mandare al diavolo qualcuno che per me è speciale e di non separarmi mai da lui senza prima avergli ricordato il mio affetto... Potrebbe essere l'ultima volta.

  • Vanlilith
    2019-04-15 13:14

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