Read Voi siete qui: Sedici esordi narrativi by Mario Desiati Online

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Dopo il successo della Qualità dell'aria, minimum fax propone una nuova antologia di narrativa, nello spirito più tipico della casa editrice: la ricerca e la scoperta dei nuovi scrittori. Dagli esordi più interessanti pubblicati su rivista nel 2006 Mario Desiati, con la collaborazione della redazione di minimum fax, ha selezionato in Voi siete qui sedici autori su cui scomDopo il successo della Qualità dell'aria, minimum fax propone una nuova antologia di narrativa, nello spirito più tipico della casa editrice: la ricerca e la scoperta dei nuovi scrittori. Dagli esordi più interessanti pubblicati su rivista nel 2006 Mario Desiati, con la collaborazione della redazione di minimum fax, ha selezionato in Voi siete qui sedici autori su cui scommettere nel prossimo futuro. Si tratta di racconti e reportage narrativi che – dall’immaginario suicidio di Paris Hilton ipotizzato da Giancarlo Liviano al mondo delle officine meccaniche che «preparano» le auto della camorra napoletana descritto da Piero Sorrentino – offrono uno spaccato delle novità in arrivo sul panorama letterario italiano.La scelta di scrittori inediti tenta uno schizzo sulla possibile scena futura della narrativa italiana. E tali «promesse editoriali», per l’audacia e l’eterogeneità, tracciano il solco di un’operazione paragonabile alle più rivoluzionarie del nostro passato recente: Nuovi Argomenti negli anni Cinquanta, il Gruppo 63 nei Sessanta, i Franchi Narratori negli anni Settanta, le Under 25 di Tondelli negli Ottanta, «Ricercare» nei Novanta... e oggi Voi siete qui....

Title : Voi siete qui: Sedici esordi narrativi
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ISBN : 9788875211080
Format Type : Paperback
Number of Pages : 262 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Voi siete qui: Sedici esordi narrativi Reviews

  • Francesco Galdieri
    2019-01-22 23:38

    Ogni anno Minimum Fax pubblica un libro a tema e quest'anno � stato il turno degli scrittori italiani esordienti. Sono stati quindi raccolti da Mario Desiati 16 racconti di altrettanti "scrittori". Lo scrivo virgolettato perch� non so quanti di essi si reputino tali o quanti vorrebbero esserlo. Di sicuro, tra le righe di questi 16 racconti si cela pi� di un talento. E' un piacere leggere racconti scritti da voci esordienti: ci puoi trovare cose che sono scomparse dai testi dei loro pi� famosi ed importanti colleghi. Innanzitutto l'entusiasmo, poi la voglia e la possibilit� di raccontare di temi delicati (come la morte, l'omosessualit�, la depressione). E non possono mancare i peccati veniali dovuti all'essere degli scrittore ancora acerbi. Alcuni racconti provengono da scritti comparsi su blog sparsi per la Grande Rete, opportunamente riadattati; un paio sono praticamente due indagini giornalistiche, uno sui vestiti che noi crediamo di dare in beneficenza, infilandoli nei cassoni gialli, un'altro sullo smembramento di auto rubate nel napoletano; la maggior parte sono invece stati pubblicati su riviste letterarie e non. Tutti i racconti hanno in comune la data di nascita: il 2006. Alcuni racconti sono disponibili e pubblicati in Rete. Con facilit� � possibile recuperare: - Il racconto surreale �Quindici forbici� che apre l�antologia - Il racconto di Duccio Battistrada, un omaggio a Pazienza - Il racconto di Francesca Ramos, che mi ha massacrato dentro - Il divertente racconto sul suicidio immaginario di Paris Hilton - Il particolare racconto sull�omicidio di Gianni Versace Per invogliarvi, vi copio lo splendido inizio del primo racconto Razz: Io agli angoli ci facevo caso... ci facevo caso sul serio! Ora non pi�: non � pi� necessario, � tutto diverso qui, ma per me prima era una questione fondamentale, dovevo capire... e io dagli angoli ero affascinata, anzi ossessionata, li cercavo ovunque e li trovavo dappertutto. Quando dico la parola angolo voi che pensate? Cosa vi viene davanti agli occhi? La punta chiusa che vi cela un ignoto d�ombra, o le braccia aperte che vi svelano chiarore? Quando io mi dicevo angolo immaginavo sempre il punto pi� luminoso dove s�incontravano le pareti della stanza, a volte per� il punto lo vedevo nero. Comunque lo immaginassi, le braccia si aprivano sempre a me: l�angolo mi svelava l�angolo. Mi mettevo con la schiena contro il muro e sentivo una corrente dai piedi e dalle mani salirmi su fino alla spina dorsale. Ne ero esaltata, due strade s�incontravano nello stesso punto: le ossa della mia colonna. Poi per� dovevo correre, altrimenti perdevo il tram, e allora m�inzuppavo di acqua che celava la terra e terra che celava acqua. Il cielo era perennemente nero, ci pioveva spesso dalle mie parti... ma io dovevo far presto, se no mi toccava d�inventare una scusa, alla signora Gina non importava un fico secco se dentro il buco ci passavo le ore a fare gli esperimenti con gli angoli... mi preparava lei una bella letterina d�addio, e ci leccava su anche un bel francobollo se scopriva una cosa del genere. Oltre a questi ricordo con piacere: . il racconto di un regista porno (non ricordo il nome e non ho il libro a portata di mano) che descrive come la sia vita non sia nulla di straordinario, sebbene sia pieno di soldi e donne (anche questo preso da un blog) . l'ultima notte di Zio Paperone, in una Paperopoli molto diversa da quella che conosciamo, cos� come tutti i personaggi che la abitano . un altro racconto (scritto da una ragazza di classe 1986) che parla di un uomo e della sua mancanza di stimoli verso la vita, molto bello . il racconto di una passione nata tra due uomini (pi� o meno) sconosciuti e durata una sola notte, anche questo scritto da una donna, con una delicatezza che lascia il segno